Perché sentirsi?

Questo mi chiedo, dopo una colazione passata di fronte al pc a chattare su Gmail con lui. Che sta oltremanica, dove dovevo essere anche io a quest’ora.
Perché sentirsi?

Dopo anni di simbiosi, di siamo solo tu e io, di scelte, cammino insieme, grandi passi, ora due nazioni e una striscia di mare ci separano.
E io non so come sentirmi. Vago un po’ nell’apatia sentimentale, e quando penso a lui non sento nostalgia. L’amica fidata, che ha sviluppato ste doti psicoanalitiche che mi lasciano a bocca aperta, mi dice che non sento nostalgia perché il mio inconscio sa che lui è ancora lì. Che non è andato via, che se torno sui miei passi lui ci sarà.
A me sto pensiero fa mediamente incazzare. Cioé, che il mio inconscio si permetta di adagiarsi e stare tranquillo mentre la parte più superficiale di me lotta per metabolizzare il pensiero del sei sola dopo 13 anni di vita di coppia.

Allora mi scatta quella smania fastidiosa di controllo, quella voglia di sondare il campo e capire se è vero, se lui è ancora lì, capire come sta prendendo questa separazione, se si considera solo oppure in attesa di una mia redenzione.

Naturalmente è un tentativo inutile, perché di certo non lo si capisce da uno scambio di righe su Gtalk.

E allora perché sentirsi?

Per sentirmi un po’ meno colpevole? Per comunicargli che ehi, ok, forse ci lasciamo ma ci tengo comunque a sapere come stai? Perché in fondo sì, io voglio sapere come sta, e magari lavarmi un po’ la coscienza pensando che non stia così male come temo.

E’ che non riesco proprio a mettere una distanza netta, dalla serie non ci sentiamo fino a Natale, che ognuno viva la sua vita.
Dopo 13 anni…ci si può assentare così dalla vita dell’altra persona e sperare che il tempo lenisca le ferite?

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5 thoughts on “Perché sentirsi?

  1. A me la vita sta dicendo che sparire dalla vita di una persona con cui si ha condiviso [un pezzo tanto grande di] vita no, ma assentare, riconquistare ampi spazi liberi, sì. Credo si tratti anche di innato spirito di sopravvivenza. In bocca al lupo per tutto.

    • Crepi il lupo, grazie per il tuo messaggio. Si, probabilmente lo spirito di sopravvivenza prende il sopravvento…e penso che devo solo essere paziente e vedere come con il tempo questo sentimento si evolverà…

  2. Non lo so, non mi ci sono mai trovata, ma sono una di quelle che non riesce a togliersi dalla vita le persone, neanche dopo anni, neanche quando fa male e poi sempre meno ma male ancora.
    E comunque in bocca al lupo, per il blog, per la vita altrove.

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